Antenna Siciia: fine di un'epoca

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Antenna Siciia: fine di un'epoca

Messaggioda Domins » 28/10/2015, 19:38

Riporto qui il testo editoriale che avete già ascoltato via audio e che ho inviato a Flaminia Belfiore...

Editoriale RadioTV Sicilia

La redazione tutta degli appassionati di RadioTV Sicilia ha appreso, con tristezza, il licenziamento effettuato dall'editore Mario Ciancio, proprietario de “La Sicilia” e di Antenna Sicilia, alla camera del lavoro di Catania nei confronti di 16 dipendenti dell'azienda televisiva su citata tra cui alcuni giornalisti.

Partendo dal presupposto che le voci che circolavano insistentemente in giro sul licenziamento erano molto fondate e che la grande totalità di tali eventi era dovuto, in parte, alla crisi economica del paese, noi appassionati di RTVS stentavamo credere che un uomo, dopo tanti anni di conduzione del timone, fosse così convinto e così deciso nello smembrare una realtà che per molti siciliani, in terra propria e fuori dalla stessa, è stata un'apriporta della libertà di parola per la nostra vita.

Quante volte ognuno di noi ha guardato Antenna Sicilia e quante volte siamo rimasti folgorati da trasmissioni innovative, utili, servizievoli, allegre e, perchè no, anche sociali; ma, nonostante tutto, certi fattori mentali (purtroppo) entrano sempre in contesti molto vivi, la dove l'economia di settore tende a salire costantemente assicurando un certo futuro alle giovani generazioni.

Certo, noi tutti di RTVS non abbiamo molta forza e voce su determinate argomentazioni radiotelevisive editoriali anche perché, essendo testata agiornalistica, non abbiamo l'obbligo di seguire i fatti ogni giorno; ma la voce di dire quel che pensiamo, quello si che l'abbiamo e la continueremo sempre ad avere fino a quando avremo la forza di farlo, anche quando qualcuno non vorrà mai credere ciò per cui noi, invece, crediamo profondamente perchè parte facente di un sistema che, fino a prova contraria, ha contribuito a rendere la tv locale parte e bene importante della nostra vita.

Antenna Sicilia, come tante realtà radiotelevisive isolane, si è sempre costruita, col tempo, una realtà fatta di sincerità, rispetto, educazione, discrezione, innovazione, attenzione del territorio, determinazione a trovare la causa dei mali in alcune situazioni particolari della propria città e della regione intera, tutte cose atte a lasciare la propria identità di emittente legata alla gente, quella gente che l'ha seguita sempre fino all'ultimo giorno in cui giornalisti, redattori, tecnici, montatori RVM, elettricisti, operatori di ripresa, segretarie di produzione, cameraman, specializzati di regia e tanto altro hanno dovuto portare avanti con sacrifici, dedizione e rinunce, nel contrastare e lottare fino all'ultimo giorno di operatività cercando di trovare una soluzione che salvasse tutto l'intero comparto, (cosa che hanno fatto fino in fondo e con tanta ma tanta determinazione) ma che, per ragioni puramente logistiche ma di alto dubbio, hanno finito nel far mollare la presa a tutti, impiegati e sindacalisti, quest'ultimi a fianco dei lavoratori nella lotta e mettendo anche loro le mani nelle tasche per la partecipazione tangibile alla creazione di una nuova realtà cooperativa per la prosecuzione della stessa.

Ebbene, noi appassionati siamo rimasti attoniti di fronte a tale scelta, non comprendendo le ragioni dell'editore Ciancio nel proseguire la sua strada in maniera insensata e, a nostro giudizio, insensibile (visto il momento economico difficile) ed anche se ce ne fossero relativamente motivate, l'impressione che ne ricaviamo è quella di una mentalità chiusa, obsoleta, spregiudicata e meschina (si, meschina perché non facente parte delle ragioni umane dell'uomo), virtù che poco si riempiono di elevata positività e meritata attenzione.

Da ciò deduciamo che lo sconforto dei 16 dipendenti e di tutto l'indotto è veramente grande e devastante in quanto la lotta, dura per quanto sia stata, ha soltanto lasciato delusione ed amarezza in tutti pertanto noi di RadioTV Sicilia, per quanto piccoli siamo e per quanta forza la nostra voce potrà essere presente e tuonante in un panorama tanto variegato quanto frammentato, siamo solidali con “i ragazzi di Antenna Sicilia”, sostendendoli pienamente e vivamente.

Certo, forse (e sicuramente) la nostra parola non sarà forte o non avrà la forza e lo spazio di tuonare ed essere vista e letta da tanti (è probabile che, non contando più di tanto in questa realtà multimediale, nessuno ci segua e ci ascolti) ma, di certo, la decisione di scrivere, lo stesso, queste parole per nostra scelta e per ferma convinzione delle nostre idee e dei nostri pensieri, fa si che ci sentiamo più leggeri e liberi nel dire la nostra e nell'appoggiare fortemente i lavoratori di Antenna Sicilia e dell'indotto tutto in un momento difficile della propria vita e nel non accettare, comunque, queste scelte, frutto di povertà ideale ed individuale di chi è convinto di fare la cosa giusta quando, in realtà, ha portato fortemente e convintamente l'azienda al fallimento perfetto, fallimento che, si badi bene, voluto dallo stesso editore ma non voluto e fortemente rifiutato da chi ha creduto fino in fondo e fino all'ultimo nel proprio lavoro.

Per questo motivo e per tanti altri legati allo sfaldamento dell'azienda catanese e conoscendo alcuni di loro personalmente da tanti anni, noi di RadioTV Sicilia riteniamo giusto dire...

IO NON CI STO!!!

Domenico Insalaco.
Co-Webmaster assieme al WebMaster Francesco Giuffrida, a Bruno Rescifina e a tutti gli appassionati di RadioTV Sicilia.
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